La situazione nella zona universitaria di Bologna pare
peggiorare di settimana in settimana, esacerbando sempre di più i già
esacerbati animi. Da settembre in poi, con la riapertura delle normali attività
per l’ateneo se ne sono già viste diverse bizzarrie notturne in zona
universitaria. Restringendo solo al suo “cuore”, la zona via Zamboni - Piazza
Verdi – via Petroni – piazza Aldrovandi, si sono avuti: rave party belli e buoni con vendita di alcol senza l’ombra di un permesso,
feste “autonome” proliferate nell'anarchia più assoluta,
eventi “live” un po’ improvvisati.
Il tutto condito dalla pilatesca risposta di chi l'ordine pubblico avrebbe
dovuto mantenerlo (qui il condizionale è d’obbligo).
Le associazioni dei residenti di via Petroni hanno scelto di
non fare nessuna festa per la riapertura della via, hanno riesposto gli striscioni sulla legittimità del riposo,
uniti all'invito al sindaco a fare loro compagnia ai residenti per la notte di Halloween.
Peccato che il sindaco non abbia potuto parteciparvi, era a
Londra per un convegno sulle città collaborative. Davvero peccato. Si è perso
uno spettacolo davvero edificante, il signor sindaco. Venditori abusivi di
alcolici che hanno fatto liberamente i loro affari, lo scippo di una ventenne e
tanta, tanta movida. Talmente tanta che un qualche giornalista si è pure
attentato a chiedere a Merola cosa ne pensasse.
E qui comincia il bello. Dopo un’iniziale risposta il cui
senso ancora stento a trovarlo, quel “a Londra si sta benissimo”,
Virginio ha corretto il tiro, specificando di essere stato frainteso (vi
ricorda qualcuno?) e che lui in realtà stava rispondendo ad un’altra domandasul suo soggiorno londinese.
Con semplicità, il sindaco non ha nulla da dire sulla situazione in zona universitaria.
Nemmeno le due solite parole di circostanza. Nulla.
Un silenzio così pesante su di un argomento all'ordine del
giorno già da mesi lascia intravedere un vuoto politico sconcertante. Un
gigantesco buco nero che pare incapace di partorire la benché minima misura incisiva.
In quest’ottica i continui appelli e proteste dei residenti assumono l’esclusivo
ruolo di catalizzatori del dissenso,
nell'attesa di un Godot qualsiasi in grado di risolvere la situazione. Ma che,
ora più che mai, non pare in arrivo.
Un pregio (uno solo!) questo silen
zio non lo ha: non si sono
fatte le solite trite e ritrite promesse. Non si sono ripetute le solite vuote
parole. Stavolta il re si è mostrato nudo senza porsi troppi problemi. Meglio
non commentare oltre.
AGGIORNAMENTO: dopo un prolungato silenzio alla fine Merola ha
deciso di esprimersi. A quanto pare la colpa è di Halloween, che, in quanto
evento eccezionale (!!!),
ha richiamato troppa gente in zona universitaria per mantenere l’ordine
pubblico. Strano, una volta di parlava di eventi eccezionali in riferimento a piogge abbondanti, terremoti
o altre calamità. Ma Bologna è una città strana, ed anche una festa nota e
arcinota può diventare un evento straordinario. A breve vedremo come andrà la
calamità nota come “Capodanno” per la zona universitaria.
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