lunedì 16 novembre 2015

Sciacalli ed avvoltoi

Sono ancora vivide le immagini di quanto successo a Parigi venerdì scorso.
Di fronte a più di 100 morti le cui uniche colpe sono state quelle di aver deciso di uscire in un venerdì sera qualunque per andare a mangiare fuori, o per andare ad un concerto rock non ci sono parole.
Pure Marine Le Pen, in un primo momento ha twittato che le campagne del FN erano sospese “fino a nuovo ordine”. Ma in Italia, si sa, siamo più avanti dei nostri cugini d’oltralpe, e poco dopo la strage si sono visti i peggiori commenti sui social network. Il punto è che a vomitare odio in rete sono stati politici di livello nazionale (qui trovate un edificante compendio).
Si parte da Salvini. Come non potrebbe, il segretario leghista più social che si sia mai visto, non dire la sua? Si comincia con un bel riassunto del programma elettorale della Lega: barricate alle frontiere, centri di cultura islamica passati al microscopio e rivoltati come calzini. Più l’immancabile blocco degli sbarchi. Poco importa che ormai la propaganda del Daesh passi maggiormente via internet che attraverso imam. Poco importa che sulle nostre coste sbarchino anche siriani in fuga da coloro che hanno voluto e organizzato gli attentati di Parigi. 
Dopo il primo post il Matteone dell’opposizione pare prenderci gusto componendo pure l’equazione “Buonisti=complici” che, perlomeno, meriterebbe delucidazioni su chi sono questi pericolosissimi buonisti. 
Anche altri esponenti leghisti, forse animati dal desiderio di non sfigurare di fornte ai tweet del loro segretario, si sono lasciati andare a dichiarazioni “interessanti”. Uno per tutti, il deputato Gianluca Pini, che ha promesso di prendere “a calci nel culo” chi proverà a parlargli di islam moderato. Già l’uso della violenza per argomentare le proprie idee ha per me quel vago sapore di ventennio; ma il significato del suo post mi lascia perplesso: quindi, per il depuato leghista, tutti gli islamici sono degli spietati tagliagole vogliosi di invadere l’occidente? E come mai tra le vittime dei terroristi in Siria ci siano soprattutto musulmani?
Ed ora passiamo a Maurizio Gasparri. Secondo il senatore di FI dal giorno dopo la strage si sarebbe dovuta iniziare una risposta militare senza pari contro i terroristi, oltre alla chiusura delle frontiere e alla messa sotto controllo di "tutti gli islamici in circolazione". A parte la scarsa originalità in merito alla chiusura delle frontiere (vero  proprio leit-motiv della destra italiana i questi anni ripetuto ossessivamente come un mantra), abbiamo una vera e propria chicca: la messa sotto controllo di tutti gli islamici in circolazione. Gasparri non specifica se con il termine “in circolazione” intenda designare gli islamici in Italia, nel Mondo, o nel quartiere dietro casa sua. In ogni caso i seguaci di Maometto su questo Pianeta pare siano più di 1.300 milioni, mentre in Italia sarebbero circa 850.000. In ogni caso troppi per pensare ad un verosimile sistema di sorveglianza. Quindi o Gasparri pensa a forme di controllo a distanza degne di 007 o quella del senatore è solo una bella sparata per attrarre voti.
Vorrei chiudere questo riduttivo tour dell’odio con la, ormai nota, copertina di Libero di sabato.


Forse è ora di chiederci SERIAMENTE cosa sono diventate la politica italiana ed il giornalismo in questo Paese.

Nessun commento:

Posta un commento