Ebbene, come i sondaggi avevano
ampiamente previsto, gli elettori greci hanno premiato SYRIZA ed il suo leader,Tsipras alle politiche di ieri.
Ora, finalmente, la sinistra
estrema italiana ha di che gioire e festeggiare.
Anche i kalimeri saranno contenti, sono arrivati all'ultimo momento in terra
greca e possono festeggiare ubriacandosi e fumandosi cannoni (stavolta non politici)
per una vittoria non loro.
Sta di fatto, però, che a SYRIZA ha
mancato di poco la maggioranza assoluta nel Parlamento ellenico, fermandosi a 149
seggi sui 151 necessari. In soldoni Tsipras, se gli interessa governare, cosa a
cui pare tenere molto, è costretto a cercarsi un qualche alleato. E non ha aperto
al PASOK, il partito socialista ellenico, e nemmeno con i comunisti del KKE o
con altre formazioni di sinistra (vedi To Potami). Ha preferito fare una
trattativa-lampo per governare con ANEL,
il partito dei greci indipendenti. Quest’ultimo in comune con SYRIZA ha solo di
essere una formazione politica ellenica e l’anti-europeismo. ANEL è un
movimento di destra , nazionalista e anti-immigrati.
Sto provando a immaginarmi le
facce dei vari Vendola, Cuperlo e Ferrero. Proprio loro che, un minuto dopo la
vittoria esaltavano Tsipras come il grande eroe della sinistra europea.
Qualcuno addirittura rivendicando di averlo scoperto e portato in Italia prima degli altri,
dimenticandosi che fare politica non vuol dire fare mecenatismo. Immagino la
loro reazione di fronte alle dichiarazioni del neopremier ellenico su Renzi e sulla sua visione dell’Europa.
A cui di certo non basta scrivere “Rentsi” su di un tweet per nascondere l’imbarazzo
e scompiglio causato da una uscita del genere.
Anche sul tema alleanza per
governare non si sentono grandi commenti politici, in quel di sinistra. Qualche
vecchio leader prova a giocare la carta della novità di quella sinistra e del decadimento dei vecchi canoni politici per giustificare l'insolita coalizione.
Come a dire: la nuova via (che passa da destra) per il socialismo. Inoltre attendo
di sapere cosa hanno appreso i nostri Kalimeri durante la loro trasferta dell'alleanza di governo. Perché se
veramente il modello greco ci insegna come fare politica oggi,
al rientro a casa essi dovrebbero insistere per un’alleanza tra i partiti che
componevano “L’Altra Europa” e un qualche partito italiano con ideologia conservatrice,
anti-immigrati, anti-europeista e un po’ xenofobo. Cioè con la Lega Nord.
Ma qui
siamo alla fantapolitica.
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