lunedì 26 gennaio 2015

Rentsi, la fantapolitica e la vittoria di Tsipras

Ebbene, come i sondaggi avevano ampiamente previsto, gli elettori greci hanno premiato SYRIZA ed il suo leader,Tsipras alle politiche di ieri.
Ora, finalmente, la sinistra estrema italiana ha di che gioire e festeggiare. Anche i kalimeri saranno contenti, sono arrivati all'ultimo momento in terra greca e possono festeggiare ubriacandosi e fumandosi cannoni (stavolta non politici) per una vittoria non loro.

Sta di fatto, però, che a SYRIZA ha mancato di poco la maggioranza assoluta nel Parlamento ellenico, fermandosi a 149 seggi sui 151 necessari. In soldoni Tsipras, se gli interessa governare, cosa a cui pare tenere molto, è costretto a cercarsi un qualche alleato. E non ha aperto al PASOK, il partito socialista ellenico, e nemmeno con i comunisti del KKE o con altre formazioni di sinistra (vedi To Potami). Ha preferito fare una trattativa-lampo per governare con ANEL, il partito dei greci indipendenti. Quest’ultimo in comune con SYRIZA ha solo di essere una formazione politica ellenica e l’anti-europeismo. ANEL è un movimento di destra , nazionalista e  anti-immigrati.

Sto provando a immaginarmi le facce dei vari Vendola, Cuperlo e Ferrero. Proprio loro che, un minuto dopo la vittoria esaltavano Tsipras come il grande eroe della sinistra europea. Qualcuno addirittura rivendicando di averlo scoperto e portato in Italia prima degli altri, dimenticandosi che fare politica non vuol dire fare mecenatismo. Immagino la loro reazione di fronte alle dichiarazioni del neopremier ellenico su Renzi e sulla sua visione dell’Europa. A cui di certo non basta scrivere “Rentsi” su di un tweet per nascondere l’imbarazzo e scompiglio causato da una uscita del genere.

Anche sul tema alleanza per governare non si sentono grandi commenti politici, in quel di sinistra. Qualche vecchio leader prova a giocare la carta della novità di quella sinistra e del decadimento dei vecchi canoni politici per giustificare l'insolita coalizione. Come a dire: la nuova via (che passa da destra) per il socialismo. Inoltre attendo di sapere cosa hanno appreso i nostri Kalimeri durante la loro trasferta dell'alleanza di governo. Perché se veramente il modello greco ci insegna come fare politica oggi, al rientro a casa essi dovrebbero insistere per un’alleanza tra i partiti che componevano “L’Altra Europa” e un qualche partito italiano con ideologia conservatrice, anti-immigrati, anti-europeista e un po’ xenofobo. Cioè con la Lega Nord.

Ma qui siamo alla fantapolitica.

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