giovedì 3 novembre 2016

NO COMMENT

La situazione nella zona universitaria di Bologna pare peggiorare di settimana in settimana, esacerbando sempre di più i già esacerbati animi. Da settembre in poi, con la riapertura delle normali attività per l’ateneo se ne sono già viste diverse bizzarrie notturne in zona universitaria. Restringendo solo al suo “cuore”, la zona via Zamboni - Piazza Verdi – via Petroni – piazza Aldrovandi, si sono avuti: rave party belli e buoni con vendita di alcol senza l’ombra di un permesso, feste “autonome” proliferate nell'anarchia più assoluta, eventi “live” un po’ improvvisati. Il tutto condito dalla pilatesca risposta di chi l'ordine pubblico avrebbe dovuto mantenerlo (qui il condizionale è d’obbligo).
Le associazioni dei residenti di via Petroni hanno scelto di non fare nessuna festa per la riapertura della via, hanno riesposto gli striscioni sulla legittimità del riposo, uniti all'invito al sindaco a fare loro compagnia ai residenti per la notte di Halloween.
Peccato che il sindaco non abbia potuto parteciparvi, era a Londra per un convegno sulle città collaborative. Davvero peccato. Si è perso uno spettacolo davvero edificante, il signor sindaco. Venditori abusivi di alcolici che hanno fatto liberamente i loro affari, lo scippo di una ventenne e tanta, tanta movida. Talmente tanta che un qualche giornalista si è pure attentato a chiedere a Merola cosa ne pensasse.

E qui comincia il bello. Dopo un’iniziale risposta il cui senso ancora stento a trovarlo, quel “a Londra si sta benissimo”, Virginio ha corretto il tiro, specificando di essere stato frainteso (vi ricorda qualcuno?) e che lui in realtà stava rispondendo ad un’altra domandasul suo soggiorno londinese. Con semplicità, il sindaco non ha nulla da dire sulla situazione in zona universitaria. Nemmeno le due solite parole di circostanza. Nulla.

Un silenzio così pesante su di un argomento all'ordine del giorno già da mesi lascia intravedere un vuoto politico sconcertante. Un gigantesco buco nero che pare incapace di partorire la benché minima misura incisiva. In quest’ottica i continui appelli e proteste dei residenti assumono l’esclusivo ruolo di catalizzatori del  dissenso, nell'attesa di un Godot qualsiasi in grado di risolvere la situazione. Ma che, ora più che mai, non pare in arrivo.
Un pregio (uno solo!) questo silen
zio non lo ha: non si sono fatte le solite trite e ritrite promesse. Non si sono ripetute le solite vuote parole. Stavolta il re si è mostrato nudo senza porsi troppi problemi. Meglio non commentare oltre.


AGGIORNAMENTO: dopo un prolungato silenzio alla fine Merola ha deciso di esprimersi. A quanto pare la colpa è di Halloween, che, in quanto evento eccezionale (!!!), ha richiamato troppa gente in zona universitaria per mantenere l’ordine pubblico. Strano, una volta di parlava di eventi eccezionali  in riferimento a piogge abbondanti, terremoti o altre calamità. Ma Bologna è una città strana, ed anche una festa nota e arcinota può diventare un evento straordinario. A breve vedremo come andrà la calamità nota come “Capodanno” per la zona universitaria.