Si continua a parlare della strage di Parigi. E non poteva
che essere così. Delle stragi in luoghi lontani, in un qualche modo, riusciamo a farcene
una ragione. Pure se tra le vittime ci sono degli europei. Di chi muore vicino a noi no.
Ci costringono ad un senso di insicurezza, ci avvisano che il rischio è anche
vicino a noi. Che la morte può non essere distante.
Di fronte a tanto sangue viene spontaneo, per certuni,
di appellarsi al più becero complottiamo pur di spiegare ciò che non riescono a
capire. Pur di trovare una spiegazione logica, almeno per loro stessi. D’improvviso la mano che ha armato i terroristi diventa il Mossad
israeliano (date un'occhiata ai commenti di questo articolo...), anzi, ancora meglio: tutta la strage è una grande farsa!! Quale risposta migliore per togliere la paura??
Purtroppo c’è chi ha fatto di meglio. Ci sono i
catto-complottari bigotti.
Ok, già una certa stampa italiana ha dato il peggio di sé
dimostrando un pressapochismo ed una ignoranza senza pari. Per diverse testate
nazionali gli Eagles of Death Metal, il gruppo che suonò quel maledetto venerdì
sera al Bataclan, sono un gruppo metal, quando sarebbe bastato dare un'occhiata su wikipedia e vedere alla voce “Generes” per capire che NON fanno metal. Ma tant’è, hanno quella parolina,
quel “metal” nel nome e questo deve aver condotto ad associazioni di
pensieri un po’ frettolose ed azzardate. Ma Dell’Arti sul Corriere dello Sport
e Cazzullo sul Corriere della Sera hanno raggiunto livelli di pressapochismo
davvero sconcertante. Per il primo “I musicisti del complesso Eagles of the
Death Metal (nome mai apparso tanto cretino come l’altra sera, “Aquile del
Metallo Mortale”) se la sono data a gambe levate al primo scoppio e ne sono
usciti illesi.”. Tralasciando la penosa traduzione dall'inglese del nome della
band, il giornalista li accusa di essere dei codardi e di essere scappati (non di essersi
messi in salvo, ma di essere scappati!) alla prima raffica di mitra. Una cosa
davvero disumana! Il suo collega Cazzullo, invece, storpia brutalmente il nome
della band californiana, che per lui (anzi, grazie a lui) si trasforma in “Eagle of Death, l’Aquila
della morte” (ma poi perché questa brutta abitudine di tradurre i nomi dei
gruppi??), di cui “si discetta molto in rete”. Su quale rete non è dato
sapersi, dato che il gruppo ha un altro nome. Di fronte ad errori così
grossolani solo nel riportare gli eventi non si può che essere d’accordo con
Galeazzi su Rolling Stone: non sapere sarà anche lecito, ma il silenzio sì, quello è davvero una
gradita cortesia.
Come ho detto prima, c’è di MOLTO peggio. Si parte con
l’Elefantino su Il Foglio che ci riporta il testo di “Kiss the Devil”, la canzone che la “heavy death
metals” (!!!) stava suonando nel locale
quando è iniziata la strage. Per fortuna ci ha risparmiati dalla traduzione del
testo, riportato fedelmente nell'articolo in lingua originale, portato come prova della
decadenza della civiltà occidentale. In risposta, pochi giorni
dopo, si è vista la lettera di ringraziamento dell’onorevole Carlo Giovanardi a Ferrara per averlo edotto dei testi degli Eagles of Death Metal, portandolo a pensare
ad una “coincidenza demoniaca”. Interessante notare che il parere di Giovanardi
è molto simile a quello del dj antisballo (???) Aniceto. Secondo questo pittoresco soggetto il
gruppo inneggiava a morte e sofferenza (si sarà scordato di nominare anche il
demonio??) e che di questa cosa non ne abbia parlato nessuno. A sentire il dj e Giovanardi pare quasi che ci sia una cupola satanista che provi in tutti i modi ad impedire di conoscere i testi satanici di questo gruppo. Testi facilmente trovabili in internet!
Anche sulla morte di Valeria Solesin nell'attentato al Bataclan si sono sprecati i complottari bigotti. L’elenco delle oscenità pubblicate è
lungo. C’è chi si domanda con sospetto se fosse battezzata (ovvio: sarebbe un chiaro segno di satanismo!), chi mette allegramente sullo stesso piano carnefici e vittime.
Non voglio addentrarmi oltre in questi ambienti complottari.
Sono sufficientemente schifato.
In conclusione ho alcune considerazioni da fare:
- dalla vicenda si apprende che alcuni giornalisti italiani hanno davvero delle ottime capacità con la lingua inglese;
- gli Eagles of Death Metal (o in qualsiasi altro modo vogliate chiamarli) sono una spietatissima band "heavy death metals" che inneggiano nelle loro canzoni al demonio, a satana e a belzebù contemporaneamente. Quando si stancano e vogliono cambiare argomento scrivono canzoni che raccontano quanto siano belle la morte e la sofferenza;
- il suddetto gruppo suona chitarre elettroniche e con esse produce un fracasso infernale;
- tutti i fans della band, i loro amici e gli amici degli amici sono satanisti dichiarati;
- Ferrara è un grande critico musicale ed esperto conoscitore della musica rock.
- in ultimo, cari complottari bigotti, vi chiedo chiedo gentilmente se voi e le vostre cretinate possiate andarvene allegramente al diavolo!!!



