Il primo settembre, sul sacro blogghe di Grillo Igor Gelarda
ci informa che il sindacato di polizia di cui è segretario generale ha lanciatouna class acton contro il governo, reo di non garantire la sicurezza sanitaria delle
forze dell’ordine impiegate nell’operazione Mare Nostrum.
Igor ci informa che solo gli uomini della marina (i primi a
salire sui barconi dei migranti) sono adeguatamente protetti, per gli altri nada. Guantini e mascherine da
dentisti. Tralascio di esprimermi sulla veridicità di queste affermazioni (ho
la cattiva abitudine di nono esprimermi su ciò che non conosco...), il resto
dell’articolo è tutto un elenco di malattie pericolosissime (es. ebola) di cui
potrebbero entrare in contatto i poliziotti. Ma possibile che lo Stato
italiano
tratti in modo così diverso i suoi dipendenti? Come a dire, se sei della marina
ok, ti diamo tutte le protezioni del caso, mentre se sei un poliziotto sei trattato
come un “pollo da batteria” (così
afferma Igor).
Secondo Gelarda ci sono 40 poliziotti positivi al test per
la tubercolosi. Oibò, e nessuno ne parla? Nessun TG, giornale (on-line o di
carta), nemmeno un blog? Ah sì, un blog sì, quello di Grillo. Solo il sacro
blogghe pare avere il coraggio di gridare questa verità. La cosa (per persone
dotate di raziocinio, s’intende) fa sorgere ben più di un dubbio.
L’articolo, dopo un’attenta lettura, rivela un paio di
strafalcioni davvero notevoli. Poche righe dopo l’inizio dell’articolo scopriamo
che “questi migranti vengono da luoghi dove esistono e resistono determinate
malattie che qui in Italia erano completamente scomparse. E tra queste c’è la tubercolosi". Salvo poi scoprire la riga dopo che secondo l’OMS “in
Italia c’è un morto al giorno per la tubercolosi”. ”. Interessante. Decisamente
interessante. In Italia ogni giorno muore una persona per una malattia che in
Italia non c’è più. Poco più sotto appare il secondo strafalcione. Il nostro
Igor afferma che “il numero di colleghi entrati in contatto con il virus sono
diventati tanti”. Il virus di cui si fa riferimento è la tubercolosi, che però
È UN BATTERIO! Per la cronaca si chiama Mycobacterium tuberculosis o anche
Bacillo di Koch. Bastava fare un giro su wikipedia (abbondantemente citata
nell’articolo!!) per evitare uno errore del genere.
Un articolo sul sito della polizia di stato (datato agosto
scorso) riporta che nessun agente è mai stato infettato dal BATTERIO della tbc.
La class action è comunque partita, ora spetterà alla magistratura appurare i
fatti.
E adesso passiamo a Grillo. Il comico genovese ovviamente
tenta di sfruttare la vicenda a suo vantaggio rilanciando già il giorno dopo
con un post sul suo blog rilanciando che ci sono 50.000 poliziotti a rischio
tubercolosi, per poi prendersela con la sinistra radical chic e, in particolare
con Laura Boldrini, rea di voler trasformare l’Italia in un paese
multiculturale a scapito della salute degli italiani. Che poi è il vecchio
slogan di una certa destra “nordica” per cui per la sinistra italiana vengono
prima gli immigrati che gli italiani. Ogni riferimento a campagne pubblicitarie
e/o di affissione di manifesti razzisti da parte della Lega Nord NON è da
considerarsi casuale.
Il fido Di Maio, ovviamente, deve sulla sua pagina facebook
dare prova di ortodossia grillina. Il caso della tbc gli fornisce l’occasione
per fare un bel copia e incolla dei concetti pressappochisti e poco scientifici
esposti dal suo capo. Sì, perché si fa passare il concetto che la tbc si attacchi come l'influenza. E questo è falso. Perché il batterio si trasmette occorre un contatto prolungato con un malato (giorni se non settimane). Anche l’associazione Medici
Senza Frontiere, impiegata da sempre con i migranti, invita a non fare allarmismi. Non voglio mettere in discussione il possibile contagio dei poliziotti. Capisco che il contatto con uno o più malati deve essere prolungato, ma nulla evita che le forze dell'ordine siano venute a contatto, seppur breve, con più di un malato. Comunque, come già accennato prima, queste sono cose che chiariranno i giudici.
Insomma, dopo aver sparso tanta paura di contagi e malattie
che cosa rimane? Com’era prevedibile il solito polverone politico all’italiana.
Di quelli che durano qualche settimana e poi puf! spariti. Ne rimarrà traccia
nei vecchi articoli di giornale e nei post su blog come questo. Probabilmente
tra un mese ci domanderemo “ma tbc chi??”.
In conclusione mi piacerebbe che Grillo (o chiunque che con
la sua benedizione scriva sul suo blog) provasse a citare fonti un po’ più
approfondite di wikipedia. A cercarmi le informazioni lì ero capace anche da
solo, grazie. Se si parla di malattie infettive forse c’è qualche pagina un po’
più specializzata e che mi sa dare qualche informazione in più. Inoltre un soggetto positivo al test di Mantoux (usato per individuare i casi sospetti di tbc) non è per forza un malato di tubercolosi. Ci sono altri batteri nno tubercolari che possono dare reazione positiva (dalla pagina di wikipedia citata sul blog di Grillo). Infine vorrei
ribadire (per quanto suoni banale, ma apparentemente non lo è...) che con la salute non si scherza, soprattutto se si parla delle
nostre forze dell’ordine, e che strumentalizzare le paure del basso ventre
degli italiani riguardo ad epidemie e malattie mortali solo per portare a casa
un qualche pugno di voti è veramente rivoltante.

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